Stato diagnosticato un varicocele di terzo grado al testicolo sx da correggere chirurgicamente
Tre mesi fa mi è stato diagnosticato un varicocele di terzo grado al testicolo sx da correggere chirurgicamente.La sintomatologia si è manifestata con dolore simile a punture di spillo e fastidio intermittente.Successivamente,ho avuto problemi intestinali(colite)che si sono manifestati con evacuazioni frequenti e feci molli di colore giallastro,vaga dolorabilità all'addome e in particolare nella zona del colon ed estensione alla zona lombare e alla schiena e,in concomitanza di questi,ho avvertito per un paio di giorni dolore alla vescica che poi non si è più manifestato con una diminuzione del numero di minzioni giornaliere e un fastidio ai testicoli,con una sensazione di formicolio interno allo scroto,soprattutto nella parte inferiore,ai lati e nell'inguine,una certa dolorabilità anche al testicolo dx e in genere una sensazione,al contempo,di fastidio, indolenzimento e calore interno.Raramente avverto come una pulsazione nella parte alta dello scroto a destra.Effettuo regolarmente la palpazione dei testicoli e sento le vene dilatate di cui riesco a delineare il percorso,mentre il testicolo dx mi sembra regolare.Ho iniziato ad assumere fermenti lattici per l'intestino,e le minzioni sono tornate regolari,con urine chiare e limpide.Non ho difficoltà ad urinare e non ho necessità di alzarmi di notte per farlo.Inoltre,questi fastidi sono maggiori al mattino al risveglio e quando sono in posizione distesa,mentre tendono a scomparire con il progredire della giornata e quando sono in posizione eretta. Volevo sapere se c'è correlazione tra le patologie descritte,che esami fare ed eventuali farmaci assumere,grazie.
[#1]
Gentile Utente,
direi che non si può ipotizzare una correlazione fra varicocele ed i sintomi di generica colonpatia che Lei descrive. Si potrebbe ipotizzare viceversa fra i sintomi suddetti ed eventuale flogosi a carico della via seminale, ma questa flogosi è tutta da dimostrare e verificare.
Spero che prima di mettere in cantiere qualsiasi tipo di trattamento per il varicocele, Lei si sia sottoposto comunque a tutte le indagini di laboratorio e strumentali necessarie a porre l'indicazione alla correzione della patologia del plesso pampiniforme.
Ovviamente, se la ricca sintomatologia che Lei riferisce fosse da imputare alla presenza del varicocele, a mio modo di vedere, esiste di già una indicazione all'intervento, indipendentemente da altri fattori.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
direi che non si può ipotizzare una correlazione fra varicocele ed i sintomi di generica colonpatia che Lei descrive. Si potrebbe ipotizzare viceversa fra i sintomi suddetti ed eventuale flogosi a carico della via seminale, ma questa flogosi è tutta da dimostrare e verificare.
Spero che prima di mettere in cantiere qualsiasi tipo di trattamento per il varicocele, Lei si sia sottoposto comunque a tutte le indagini di laboratorio e strumentali necessarie a porre l'indicazione alla correzione della patologia del plesso pampiniforme.
Ovviamente, se la ricca sintomatologia che Lei riferisce fosse da imputare alla presenza del varicocele, a mio modo di vedere, esiste di già una indicazione all'intervento, indipendentemente da altri fattori.
Affettuosi auguri e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
Prof. Giovanni MARTINO
giovanni.martino@uniroma1.it
[#2]
Caro lettore,
è difficile collegare la sua complessa sintomatologia alla sue problematiche intestinali e al varicocele . Comunque le consigliamo di effettuare , se non ancora fatte, le solite valutazioni che vengono indicate in questi casi: ecografia delle vie uro-seminali, ecocolordoppler delle vene spermatiche ed eventualmente anche una valutazione completa sul liquido seminale anche da un punto di vista colturale.
Con queste indagini riconsulti il suo medico curante o lo specialista che la segue.
Un cordiale saluto.
è difficile collegare la sua complessa sintomatologia alla sue problematiche intestinali e al varicocele . Comunque le consigliamo di effettuare , se non ancora fatte, le solite valutazioni che vengono indicate in questi casi: ecografia delle vie uro-seminali, ecocolordoppler delle vene spermatiche ed eventualmente anche una valutazione completa sul liquido seminale anche da un punto di vista colturale.
Con queste indagini riconsulti il suo medico curante o lo specialista che la segue.
Un cordiale saluto.
Giovanni Beretta M.D.
http://andrologiamedica.org/prenota-consulto-online/
https://centrodemetra.com/prenota-consulto-online/
[#3]
Ex utente
Gentili dottori,grazie della risposta.Nella descrizione della sintomatologia ho dimenticato di dire che talvolta al termine della minzione ho avvertito bruciore alla punta del pene.Durante l'autopalpazione dei testicoli,dietro al testicolo dx percepisco una struttura,distaccata dal testicolo stesso,che parte da sotto di esso e arriva fin sopra lo scroto,molto somigliante al tatto alle vene dilatate del testicolo sx.Il varicocele può anche essere bilaterale?Grazie anticipatamente delle risposte.
[#4]
Ex utente
Gentili dottori,grazie della risposta.Nella descrizione della sintomatologia ho dimenticato di dire che talvolta al termine della minzione ho avvertito bruciore alla punta del pene.Durante l'autopalpazione dei testicoli,dietro al testicolo dx percepisco una struttura,distaccata dal testicolo stesso,che parte da sotto di esso e arriva fin sopra lo scroto,molto somigliante al tatto alle vene dilatate del testicolo sx.Il varicocele può anche essere bilaterale?Grazie anticipatamente delle risposte.
[#6]
Gentile Utente,
Lei fa benissimo a praticare la cosiddetta "autopalpazione dei testicoli". Lo scopo è quello di individuare il più precocemente possibile qualsiasi "novità" o "anomalia" che interessasse tali organi.
Ma attenzione, e questo vorrei che fosse chiaro: l'autopalpazione non si può improvvisare o creare dal nulla. Intendo dire che la PRIMA autopalpazione va fatta sempre ed esclusivamente in presenza del proprio Medico. Sarà infatti il Medico ad insegnare "come" si deve procedere e "cosa" sia normale od anormale palpare. Altrimenti è il caos. Insomma il medico dovrebbe insegnare al paziente a farsi una corretta autopalpazione.
E' chiaro che, se così non succede, cadiamo nella situazione che Lei descrive, è cioè in pratica una specie di "tiro ad indovinare", con fantasiose congetture che, ovviamente, nessun Medico potrebbe avvalorare via e-mail...
Non va bene per niente.
E questo principio di apprendimento dell'autopalpazione vale anche per altri organi, tipo la mammella o l'ano-retto, o la prostata. Ma guai ad improvvisare...
Detto questo, non mi resta che sottolineare, anche nel Suo caso, l'importanza di affidarsi subito alle cure di un Collega Specialista.
Ma ancora una volta, e francamente so di ripetermi ma evidentemente è un messaggio che non "arriva", vorrei consigliarLe di non sottoporsi ad alcun esame diagnostico, sia laboratoristico che strumentale, senza aver PRIMA consultato un Medico ed essersi fatto visitare come si deve. E' inutile, fuorviante e costoso.
Affettuosi auguri per tutto e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
Lei fa benissimo a praticare la cosiddetta "autopalpazione dei testicoli". Lo scopo è quello di individuare il più precocemente possibile qualsiasi "novità" o "anomalia" che interessasse tali organi.
Ma attenzione, e questo vorrei che fosse chiaro: l'autopalpazione non si può improvvisare o creare dal nulla. Intendo dire che la PRIMA autopalpazione va fatta sempre ed esclusivamente in presenza del proprio Medico. Sarà infatti il Medico ad insegnare "come" si deve procedere e "cosa" sia normale od anormale palpare. Altrimenti è il caos. Insomma il medico dovrebbe insegnare al paziente a farsi una corretta autopalpazione.
E' chiaro che, se così non succede, cadiamo nella situazione che Lei descrive, è cioè in pratica una specie di "tiro ad indovinare", con fantasiose congetture che, ovviamente, nessun Medico potrebbe avvalorare via e-mail...
Non va bene per niente.
E questo principio di apprendimento dell'autopalpazione vale anche per altri organi, tipo la mammella o l'ano-retto, o la prostata. Ma guai ad improvvisare...
Detto questo, non mi resta che sottolineare, anche nel Suo caso, l'importanza di affidarsi subito alle cure di un Collega Specialista.
Ma ancora una volta, e francamente so di ripetermi ma evidentemente è un messaggio che non "arriva", vorrei consigliarLe di non sottoporsi ad alcun esame diagnostico, sia laboratoristico che strumentale, senza aver PRIMA consultato un Medico ed essersi fatto visitare come si deve. E' inutile, fuorviante e costoso.
Affettuosi auguri per tutto e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
Questo consulto ha ricevuto 7 risposte e 15.1k visite dal 12/07/2006.
Per rispondere esegui il login oppure registrati al sito.
Per rispondere esegui il login oppure registrati al sito.