Mammella calda, eritematosa e pruriginosa
Buongiorno, da qualche giorno a mia mamma è comparso prurito in una area laterale del seno sx, con forte eritema e lieve tumefazione probabilmente dovuta al grattamento. L ultima mammografia di screening con esito negativo è stata fatta a settembre 2017. In questi giorni ha applicato della pomata contenente cortisone e antibiotico e sembra migliorata ma prurito e rossore ci sono ancora. Alla palpazione non ci sono noduli, il capezzolo è normale e non secerne liquido. Ho letto di tumori che non danno neoformazioni e che non sono rilevabili con la mammografia e ecografia è che danno questa sintomatologia, per questo sono molto preoccupata. Cosa ne pensate? Qual è L iter migliore? Devo preoccuparmi? Il mio timore è il carcinoma infiammatorio...
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Utente
Ho letto che il carcinoma infiammatorio può dare prurito, eritema e tumefazione. Il medico di base ha prescritto antibiotico e cortisone X via orale. Ora la cute è di un colore violaceo molto chiaro ed in trasparenza è possibile vedere i capillari. È passata circa una settimana dall esordio è un po’ di prurito e ancora presente. Il fatto che abbia risposto così alla terapia è positivo?
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forse sì, capisca a distanza è molto difficile fare delle diagnosi, sono solo congetture. Riguardo al carcinoma infiammatorio di cui le parla trattasi di mastite carcinomatosa una lesione molto grave che però tende ad interessare una buona parte della mammella con edema e pelle a "buccia d'arancia". Del resto anche un approccio "ex adiuvantibus" cioè delle terapia antibiotica e antinfiammatorio è consigliabile perché entro 10 - 20 giorni da subito il risultato. In presenza di guarigione non c'è ulteriore preoccupazione, mentre la precoce recidiva o peggio la mancata guarigione diventano elementi molto sospetti. Tuttavia mi ripeto bisogna rivolgersi allo specialista senologo.
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Utente
Questo esito visita Senologica, eco e mammografia:
Area eritematosa nel settore esterno mammella sx, mammella a struttura mobile e consistenza non francamente aumentata.
Eco bilaterale: mammelle ad ecostruttura prevalentemente ghiandolare, non attuali reperti ecografici sospetti, non linfoadenopatie al cavo ascellare bilateralmente.
Mammografia: rispetto a esame precedente di settembre 2017 non si notano modificazioni. Quadro mammigrafici di tipo misto, densità ACR:C, nel cui contentesto non si osservano opacità, distorsioni, microcalcificazioni nè ispessimenti cutanei sospetti. Non altri rilievi.
Conclusioni:mammella a ecostruttura prevalentemente ghiandolare, non attuali reperti eco sospetti, non linfoadenopatie al cavo ascellare. Rivalutazione tra 15 giorni a terapia conclusa.
Questo il referto da cui sembrerebbe tutto apposto. Il problema è che il medico ha notato un’alterazione ecografica sotto la lesione cutanea che non ha refertato, così come ha nominato la mastite focale come possibile causa (anche questa non refertata). Inoltre, fortunatamente lontano da mia madre, ha ammesso di sospettare la mastite carcinomatosa e X questo ha fissato un controllo così ravvicinato. Cosa ne pensa? So questo tumore è difficile da diagnosticare e talvolta scappa a questo tipo di esami. Nel frattempo la lesione non è più pruriginosa ma è ancora presente una bella chiazza rosacea del diametro di circa7-8 cm.
Inoltre, è magari possibile girare questo post al dottor Catania o comunque come posso fare x avere anche un suo parere? Vedo che qui è il principale referente per i tumori al seno e ha discusso di diversi casi di mastite carcinomatosa. La ringrazio
Area eritematosa nel settore esterno mammella sx, mammella a struttura mobile e consistenza non francamente aumentata.
Eco bilaterale: mammelle ad ecostruttura prevalentemente ghiandolare, non attuali reperti ecografici sospetti, non linfoadenopatie al cavo ascellare bilateralmente.
Mammografia: rispetto a esame precedente di settembre 2017 non si notano modificazioni. Quadro mammigrafici di tipo misto, densità ACR:C, nel cui contentesto non si osservano opacità, distorsioni, microcalcificazioni nè ispessimenti cutanei sospetti. Non altri rilievi.
Conclusioni:mammella a ecostruttura prevalentemente ghiandolare, non attuali reperti eco sospetti, non linfoadenopatie al cavo ascellare. Rivalutazione tra 15 giorni a terapia conclusa.
Questo il referto da cui sembrerebbe tutto apposto. Il problema è che il medico ha notato un’alterazione ecografica sotto la lesione cutanea che non ha refertato, così come ha nominato la mastite focale come possibile causa (anche questa non refertata). Inoltre, fortunatamente lontano da mia madre, ha ammesso di sospettare la mastite carcinomatosa e X questo ha fissato un controllo così ravvicinato. Cosa ne pensa? So questo tumore è difficile da diagnosticare e talvolta scappa a questo tipo di esami. Nel frattempo la lesione non è più pruriginosa ma è ancora presente una bella chiazza rosacea del diametro di circa7-8 cm.
Inoltre, è magari possibile girare questo post al dottor Catania o comunque come posso fare x avere anche un suo parere? Vedo che qui è il principale referente per i tumori al seno e ha discusso di diversi casi di mastite carcinomatosa. La ringrazio
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Purtroppo in questo campo bisogna essere sempre molto cauti. Tuttavia fare diagnosi a distanza è sempre sbagliato. Del resto dopo la terapia è previsto sempre un controllo e solo nell'ipotesi più remota nel caso di mancata risposta terapeutica che proporrei un esame RM. Ma questa sarebbe ovviamente solo una ipotesi. Con la salute non si scherza. Ad maiora.
Questo consulto ha ricevuto 7 risposte e 5.5k visite dal 29/05/2018.
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