Crisi personale
Buongiorno,
Sono una studentessa universitaria fuoricorso e mi trovo dinanzi ad una scelta cruciale:quella di abbandonare la facoltà a(più di ) qualche esame dalla laurea e di trasferirmi all'estero .
Seguo un percorso di psicoterapia per affrontare depressione e disturbo post traumatico ,provocato dalla diffusione di materiale ed informazioni personali molto delicate da parte del ragazzo che frequentavo.(fatto risalente a oltre un anno fa)
Questa invasione della mia privacy ha avuto conseguenze devastanti sulla mia vita privata :sono stata messa alla pubblica fognatura,sottoposta a mobbing e cyberbullismo ,e ho perso amicizie ,lavoro ,serenità e autostima .
Non ho denunciato il fatto perché si è trattata di una diffusione su ampia scala e la risposta emotiva all'evento (paralisi,paura,smarrimento) mi ha impedito di reagire in maniera funzionale e proficua a questa aggressione della mia sfera privata.
A distanza di mesi dall'accaduto sono in uno stato di apatia ,frustrazione e avvilimento .Sento di non avere prospettive qui dove vivo di ricostruirmi una esistenza dignitosa e recuperare affetti.La mia psicoterapeuta ritiene che scappare non sortitebbe gli effetti sperati ,ma avverto ormai compromesse del tutto le possibilità di realizzazione professionale e personale,se non lontano da qui .
Avrei bisogno di ridare un tono alla mia vita accidentata ma non so da dove cominciare.
Non riesco a concentrarmi nello studio,non sono più convinta di volermi laureare e ho paura di essere ridicolizzata e osteggiata in facolta.
Sono una studentessa universitaria fuoricorso e mi trovo dinanzi ad una scelta cruciale:quella di abbandonare la facoltà a(più di ) qualche esame dalla laurea e di trasferirmi all'estero .
Seguo un percorso di psicoterapia per affrontare depressione e disturbo post traumatico ,provocato dalla diffusione di materiale ed informazioni personali molto delicate da parte del ragazzo che frequentavo.(fatto risalente a oltre un anno fa)
Questa invasione della mia privacy ha avuto conseguenze devastanti sulla mia vita privata :sono stata messa alla pubblica fognatura,sottoposta a mobbing e cyberbullismo ,e ho perso amicizie ,lavoro ,serenità e autostima .
Non ho denunciato il fatto perché si è trattata di una diffusione su ampia scala e la risposta emotiva all'evento (paralisi,paura,smarrimento) mi ha impedito di reagire in maniera funzionale e proficua a questa aggressione della mia sfera privata.
A distanza di mesi dall'accaduto sono in uno stato di apatia ,frustrazione e avvilimento .Sento di non avere prospettive qui dove vivo di ricostruirmi una esistenza dignitosa e recuperare affetti.La mia psicoterapeuta ritiene che scappare non sortitebbe gli effetti sperati ,ma avverto ormai compromesse del tutto le possibilità di realizzazione professionale e personale,se non lontano da qui .
Avrei bisogno di ridare un tono alla mia vita accidentata ma non so da dove cominciare.
Non riesco a concentrarmi nello studio,non sono più convinta di volermi laureare e ho paura di essere ridicolizzata e osteggiata in facolta.
[#1]
forse è tempo di effettuare un percorso terapeutico attivo focalizzato sul fare operativo
Dr. Armando De Vincentiis
Psicologo-Psicoterapeuta
www.psicoterapiataranto.it
https://www.facebook.com/groups/316311005059257/?ref=bookmarks
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 809 visite dal 13/02/2019.
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