Manipolazione e inganni in una relazione tossica: come fargliela pagare

Ho vissuto una relazione tossica con un uomo sposato, iniziata nel 2018, segnata da menzogne, manipolazioni e comportamenti disonesti.
Mi ha confessato di aver avuto oltre ottanta relazioni e, approfittando della mia fragilità emotiva (stavo affrontando la malattia di mio padre), ha esercitato una pressione costante per ottenere la mia attenzione.
Mi ha fatto credere di volermi bene, mentre mi mancava di rispetto e giocava con i miei sentimenti.
Nonostante il suo atteggiamento ambiguo, ho cercato di credere alle sue parole.
Gli ho aperto la mia casa e ho fatto di tutto per renderlo felice, ma ho capito che il suo comportamento era frutto di dinamiche narcisistiche e di una radicata abitudine al tradimento.
Mi ha mentito, ingannata e manipolata, facendomi credere di essere importante per lui mentre continuava a intrattenere relazioni con altre donne.
Questo mi ha portata a un anno di devastazione psicologica con ripercussioni fisiche.
Più volte abbiamo deciso di allontanarci, ma lui puntualmente tornava.
Ho cercato di uscirne, ma i suoi finti pentimenti mi hanno spinta a concedergli nuove possibilità.
Nulla cambiava: fughe, ritorni, silenzi punitivi e poi ricomparse improvvise con messaggi o fiori.
Questa volta, però, non gli ho più concesso nulla.
Diceva che gli bastava la mia amicizia, ma io non gli credevo.
Ho le prove di tutto ciò che ha fatto e sono pronta a presentarle.
Più volte mi ha minacciata di denunciarmi per stalking solo perché gli ho chiesto spiegazioni dopo l'ennesimo inganno.
Ho conservato messaggi, prove delle sue visite e registrazioni delle telefonate, tra cui: i fiori inviati per mesi per tenermi legata; la sua visita al mio lavoro mentre era a Firenze con la moglie; le telefonate con complimenti superficiali per esercitare controllo su di me; la sua presenza alla Fiera del Libro di Roma; i messaggi nelle festività; i like e i complimenti compensativi sui social; le telefonate in cui mi diceva di essere l’unica a cui elargiva attenzioni.
Se avesse voluto allontanarsi, non avrebbe mai agito così.
Intratteneva relazioni con altre donne su social nonostante negasse tutto.
L’ho scoperto più volte in chat erotiche e a flirtare con altre.
Il suo atteggiamento è stato irrispettoso verso me e sua moglie.
Gli ho fatto notare che chi ama non tradisce e che, se avesse voluto cambiare, avrebbe dovuto dimostrarlo con i fatti.
Ora lo accuso di avermi manipolata e ingannata: se c'è una vittima, sono io.
Non accetto di essere accusata di stalking quando sono stata l’unica a soffrire.
Le sue accuse sono l’ennesimo tentativo di dipingersi come vittima.
Se avesse voluto chiudere, non avrebbe continuato a cercarmi.
Mi riservo il diritto di far emergere la verità e il danno psicologico che mi ha causato.
Sto valutando di parlare con sua moglie, non per vendetta, ma perché merita di sapere chi ha accanto.
Vorrei il vostro parere sulla sua possibilità di denunciarmi e sulla mia volontà di raccontare la verità.
Dr. Amleto Petrarca Psicologo, Psicoterapeuta 87 2
Gentilissima

Il comportamento dell’uomo in questione, per come lo descrive, presenta caratteristiche tipiche delle relazioni disfunzionali, in cui si alternano fasi di idealizzazione e svalutazione, presenza e assenza, coinvolgimento e distacco.
In merito al suo timore di essere denunciata per stalking, dovrebbe chiedere eventualmente ad un legale ma per maggiore tutela, le suggerisco di evitare ogni forma di contatto con questa persona, anche solo per difendersi o rispondere.

Riguardo alla volontà di raccontare la verità alla moglie, comprendo il desiderio di giustizia e chiarezza. Tuttavia, prima di intraprendere qualsiasi azione, valuti con attenzione le possibili conseguenze emotive e legali, sia per lei che per altri soggetti coinvolti.

Ha già compiuto un passo importante: riconoscere la dinamica manipolatoria.
Le consiglio vivamente di intraprendere un percorso psicologico, se non lo ha già fatto, per elaborare ciò che ha vissuto e ritrovare fiducia in sé stessa e nelle relazioni.

Dr. Amleto Petrarca Paladini
Psicologo-Psicoterapeuta Bologna ISTDP
www.amletopetrarca.com

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