Ho una forte depressione e rabbia a causa di problemi con le donne

Cari dottori
se scrivo qui sopra vuol dire che sono finito nella disperazione totale e ho problemi ad andare avanti nella vita di tutti i giorni.
Ho 40 anni e ho problemi con le donne: non ho mai avuto un rapporto soddisfacente con una donna, ho avuto due relazioni di 3 anni ciascuna ma a dir la verità per la disperazione mi sono accontentato di ragazze che non mi piacevano, che in sostanza non mi attraevano e ci stavo insieme non con tanto piacere.
Il grosso problema è che quando mi capita di incontrare una ragazza che veramente mi attrae (almeno a prima vista), con questa non riesco neanche a intraprendere un rapporto di conoscenza: nel senso che quando la incontro ci parlo cercando di essere il più naturale e sereno possibile ma poi se la provo a contattare qualche giorno dopo comincia a non rispondere ai messaggi o a rispondere tardi o a rifiutare un mio invito a vederci, insomma in poche parole non suscito mai interesse! di gente ne ho conosciuta e ne sto conoscendo parecchia ma tutte e dico tutte le volte che mi trovo e mi sono trovato di fronte una situazione simile va sempre a finire così.
non do la colpa al mio aspetto fisico perché penso di essere messo bene sia di faccia sia di fisico, oltretutto sono un tipo atletico che fa parecchio sport e inoltre ho varie passioni con cui svagare e scoprire la mia personalità.
Ma purtroppo questo problema mi ha creato una forte depressione a causa della quale vivo con fatica e ho problemi anche sul lavoro e nei rapporti sociali perchè sento proprio che non voglio andare avanti e purtroppo sono costretto a farlo.
È frustrante il fatto che le ragazze che incontro non abbiano neanche interesse a conoscermi almeno un poco prima di rifiutarmi a prescindere, fatto sta sono arrivato pure al punto che non accetto più i rifiuti e a provo anche una forte rabbia; in particolare ho anche il pensiero di una ragazza che ho conosciuto per caso 5 mesi fa la quale ho visto solo una volta ma che a occhio mi ha attratto veramente tanto ma poi anche lei non ha avuto interesse a conoscermi e a rincontrarmi, e anche per questa ragazza ci sto malissimo anche se l'ho vista solo una volta, sarà pure che l'ho idealizzata oppure davvero ho notato cose in lei che davvero mi piacciono, fatto sta il suo pensiero mi enfatizza il dolore che sento e non voglio accettare il suo rifiuto (anche se non sto facendo stalking ne ho intenzione di farle del male, sia ben chiaro questo!! ! ) Vi chiedo aiuto nel cercare di sapere come mai con le ragazze che mi piacciono io non funziono, come faccio a capire cosa c’è che non va?
Io veramente ci ho pensato e ripensato ma non riesco a trovare una spiegazione e neanche i miei amici o persone che assistono ai miei tentativi di seduzione riescono (o non vogliono) dirmi dov’è che sbaglio.
un’altra domanda: secondo voi che tipo di specialista potrebbe fare al mio caso?
Grazie in anticipo per l’interesse e cordiali saluti
Dr. Federico Tagliatti Psicologo, Psicoterapeuta 69 7
Partiamo da un punto che credo sia essenziale: il rifiuto. Tu stesso dici di non accettarlo più, e direi che è comprensibile, perché non lo vivi solo come un evento esterno, ma come qualcosa che mina la definizione della tua identità. Non è solo un non sono il loro tipo , ma diventa qualcosa di più profondo: un interrogativo su cosa ci sia di sbagliato in te, su un presunto difetto che senti di non riuscire a individuare. Ma se guardo il rifiuto dal punto di vista psicoanalitico, possiamo vederlo nella prospettiva di un conflitto inconscio: in una mano, il desiderio di essere scelto e riconosciuto da una donna che ti attrae, nell’altra , la sensazione di non poter fare i conti con quel desiderio. Qui potrebbe entrare in gioco una dinamica di autosabotaggio, o aitolesiva: inconsciamente potresti trasmettere un’ansia o un’insicurezza che rende difficile per l’altra persona sentirsi a proprio agio nel legame con te.

Un aspetto interessante, per come la vedo, è il confronto tra le relazioni passate e quelle che vorresti avere . Hai vissuto relazioni con donne che non ti attraevano e questo può avere lasciato una certa frustrazione. Ma nel momento in cui incontri qualcuno che ti attrae davvero, il copione sembra rompersi: non riesci a suscitare interesse. Questo potrebbe suggerire che, a un livello profondo, c’è un’idea di te stesso come non meritevole di ciò che desideri davvero, o che l’intensità dell’attrazione attivi in te dinamiche inconsce che ti pongono in una posizione emotiva meno solida, meno spontanea.
Forse l’idealizzazione gioca un ruolo chiave. La ragazza che hai visto una sola volta e che ha avuto un impatto così forte su di te è diventata una figura simbolica di riferimento : non è solo lei in sé, ma rappresenta qualcosa di diverso e più grande, un desiderio di perfezione, di riscatto e significato. Ma idealizzare qualcuno significa anche allontanarlo dalla realtà concreta, e spesso rende difficile creare un autentico contatto umano.

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la ringrazio per la risposta dettagliata...effettivamente credo che lei abbia centrato bene il problema. Cercherò di rifletterci su e non attivare il processo di autosabotaggio, anche se agire a livello inconscio e involontario non è affatto facile..
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