L'efexor non mi crea particolari effetti collaterali
Gent.mi dottori,
seguo ad oggi una cura a base di efexor da 75mg per un disturbo da attacchi di panico. Nell'ultimo triennio,prima della venlafaxina, ho utilizzato escitalopram ( buono per il riposo, carente per il disturbo ansioso), daparox (scadente per il riposo notturno), remeron (sostituito a causa delle vertigini) ed infine la venlafaxIna. Nei primi periodi mi fu prescritto del lexotan mattina e sera da 1.5, poi dall'utilizzo dell'efexor,prima il pratese in gocce (15 alla sera) poi anseren da 15. Da ormai 6 mesi utilizzo soltanto l'efexor e, purtroppo, è tornata un'insonnia estrema, avuta per anni prima dell'inizio della terapia ormai 3 anni orsono. L'efexor non mi crea particolari effetti collaterali, ma l'insonnia è terribile. Lamento difficoltà ad addormentarmi,frequenti risvegli e diverse notti privè di sonno. Il neurologo che mi segue, mi ha prescritto la melanina t che assumo da 4 mesi senza risultati. Ritiene,inoltre, che non sia opportuno variare il dosaggio dell'efexor poiché creerebbe ulteriori disturbi del sonno, e non tornare su una benzodiazepina. Possibile non ci sia una soluzione? È da troppo che dormo poco e malissimo, con conseguente diminuzione dell'efficienza lavorativa (cosa grave essendo un giurista), della concentrazione,aumento del nervosismo, e ritorno di ansia e di un episodio di panico. Il neurologo mi dice di resistere.....
seguo ad oggi una cura a base di efexor da 75mg per un disturbo da attacchi di panico. Nell'ultimo triennio,prima della venlafaxina, ho utilizzato escitalopram ( buono per il riposo, carente per il disturbo ansioso), daparox (scadente per il riposo notturno), remeron (sostituito a causa delle vertigini) ed infine la venlafaxIna. Nei primi periodi mi fu prescritto del lexotan mattina e sera da 1.5, poi dall'utilizzo dell'efexor,prima il pratese in gocce (15 alla sera) poi anseren da 15. Da ormai 6 mesi utilizzo soltanto l'efexor e, purtroppo, è tornata un'insonnia estrema, avuta per anni prima dell'inizio della terapia ormai 3 anni orsono. L'efexor non mi crea particolari effetti collaterali, ma l'insonnia è terribile. Lamento difficoltà ad addormentarmi,frequenti risvegli e diverse notti privè di sonno. Il neurologo che mi segue, mi ha prescritto la melanina t che assumo da 4 mesi senza risultati. Ritiene,inoltre, che non sia opportuno variare il dosaggio dell'efexor poiché creerebbe ulteriori disturbi del sonno, e non tornare su una benzodiazepina. Possibile non ci sia una soluzione? È da troppo che dormo poco e malissimo, con conseguente diminuzione dell'efficienza lavorativa (cosa grave essendo un giurista), della concentrazione,aumento del nervosismo, e ritorno di ansia e di un episodio di panico. Il neurologo mi dice di resistere.....
Gentile utente,
Andrebbe considerato che l'insonnia, prima di essere collaterale, è spesso un elemento proprio di questi disturbi.
L'efexor a questa dose è sottodosato, e quindi è possibile semplicemente che non esplichi bene la sua azione sul disturbo in questione.
Andrebbe considerato che l'insonnia, prima di essere collaterale, è spesso un elemento proprio di questi disturbi.
L'efexor a questa dose è sottodosato, e quindi è possibile semplicemente che non esplichi bene la sua azione sul disturbo in questione.
Dr.Matteo Pacini
http://www.psichiatriaedipendenze.it
Libri: https://www.amazon.it/s?k=matteo+pacini

Ex utente
Gentile Dottore,
Il neurologo ritiene che l'aumento del dosaggio sarebbe controproducente in virtù dell'effetto noradrenergico. Ho infatti omesso che per un periodo fu aumentata la dose iniziale di 37,5 mg, con netto peggioramento della patologia ansiosa,oltre alla non remissione dell'insonnia. Consigli generali?
Il neurologo ritiene che l'aumento del dosaggio sarebbe controproducente in virtù dell'effetto noradrenergico. Ho infatti omesso che per un periodo fu aumentata la dose iniziale di 37,5 mg, con netto peggioramento della patologia ansiosa,oltre alla non remissione dell'insonnia. Consigli generali?
Genericamente avere un antidepressivo a dosaggio comporta la riduzione dei sintomi di insonnia e questa aumenta solo se l'antidepressivo è assunto di sera e non in tutti i casi.
Tutti gli aumenti di dose possono portare a peggioramento dell'ansia per cui è normale considerare questo tipo di andamento.
Dr. F. S. Ruggiero
http://www.francescoruggiero.it
Tutti gli aumenti di dose possono portare a peggioramento dell'ansia per cui è normale considerare questo tipo di andamento.
Dr. F. S. Ruggiero
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https://wa.me/390698234174
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https://www.instagram.com/psychiatrist72/

Ex utente
Sono riuscito a contattare il mio neurologo... mi ha consigliato di prendere del sonirem. 20 gocce la sera ed altre 20 in caso di risveglio precoce. Tuttavia dubito si possa risolvere, se non temporaneamente.
Questo tipo di prescrizione telefonica non va bene ed i dosaggi non sono corretti.
Dovrebbe far riferimento ad uno specialista in psichiatria.
Dovrebbe far riferimento ad uno specialista in psichiatria.

Ex utente
Quale sarebbe l'approccio terapeutico consigliabile? Ringrazio i Dottori per le risposte date
Una visita psichiatrica

Ex utente
Gentili dottori,
ho effettuato una visita psichiatrica attraverso la quale il medico non solo ha confermato la diagnosi del neurologo ma, di fatto, ha proposto una terapia identica con una piccola diminuzione del Sonirem. Quindi ai 75mg di efexor ha abbinato 15 gocce di Sonirem per 3 mesi da auumere la sera + altre 15 se dovessero esserci risvegli precoci. Poi, dopo una fase di dismissione, qualora l'insonnia dovesse permanere, sarebbe opportuno variare il farmaco di base (mi faceva l'esempio del Trittico). Cosa ne pensate?
Un cordiale saluto ed un sentito ringraziamento
ho effettuato una visita psichiatrica attraverso la quale il medico non solo ha confermato la diagnosi del neurologo ma, di fatto, ha proposto una terapia identica con una piccola diminuzione del Sonirem. Quindi ai 75mg di efexor ha abbinato 15 gocce di Sonirem per 3 mesi da auumere la sera + altre 15 se dovessero esserci risvegli precoci. Poi, dopo una fase di dismissione, qualora l'insonnia dovesse permanere, sarebbe opportuno variare il farmaco di base (mi faceva l'esempio del Trittico). Cosa ne pensate?
Un cordiale saluto ed un sentito ringraziamento
Gentile utente,
L'effetto adrenergico è quello caratteristico del medicinale, sotto i 100 mg agisce come un farmaco con meccanismo diverso e sottodosato.
Insomma, la cura per adesso è invariata.
L'effetto adrenergico è quello caratteristico del medicinale, sotto i 100 mg agisce come un farmaco con meccanismo diverso e sottodosato.
Insomma, la cura per adesso è invariata.
Questo consulto ha ricevuto 9 risposte e 8.8k visite dal 27/08/2016.
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