Eritrofobia

Buonasera, soffro di eritrofobia da più di 10 anni. Anni fa ho deciso, dopo molta sofferenza, di consultare una psicologa. Ho cominciato quindi a seguire terapia individuale analitica per due anni e mezzo, poi mi è stata consigliata la terapia di gruppo che sto ancora seguendo da un anno e mezzo. Purtroppo anche se ho fatto piccoli passi, comu que sto male e continuo a soffrirw della paura di arrossire. Volevo chiedere se anziché la terapia analitica fosse invece migliore quella cognitivo comportamentale. Grazie
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 43.4k 1.1k
Dopo un percorso così lungo e dispendioso non dovrebbe nutrire dubbi sul trattamento.

Potrebbe discutere con la sua analista di una nuova opportunità di trattamento.

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Intende dire che dopo questo lungo percorso è chiaro che se non ho migliorato di molto dovrei seguire l'altro tipo di approccio? La mia analista non lavora con la TCC e dice, insieme all'altro dottore che segue il gruppo, che l'eritrofobia è generata da vecchi traumi che sono difficili da risolvere, che son cose lunghe insomma, anche se nel web si parla di risoluzione del problema con un ciclo di sedute di pochi mesi.
Ho paura che se lascio il gruppo avrò dei sensi di colpa o rimpianti che possono aggravare la malattia. Se qualcuno potesse darmi delle certezze...
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Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 43.4k 1.1k
Non condivido questa impostazione analitica del suo disturbo che praticamente potrebbe trovare soluzione anche con una terapia farmacologica neanche troppo complessa.
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