Ansia, panico e disturbi allo stomaco

Buongiorno.
Provo a descrivere la situazione che sto vivendo.
Da alcune settimane, complice un periodo di forte stress lavorativo, ho iniziato ad accusare sintomi compatibili con l'ansia (di cui ho già sofferto).
A seguito di una forte influenza e, in seguito, di una lieve intossicazione alimentare ho iniziato ad accusare fenomeni come tachicardia, brividi o attacchi di caldo nausea e anche (in poche occasioni) vomito. Dapprima ho pensato ci fosse un problema "biologico" ed ho fatto esami di sangue e urine tutti quanti perfetti. Anche una ecografia addominale non ha rivelato nulla se non aria nella pancia. Dopo alcuni problemi lavorativi seguenti ora ho anche difficoltà a dormire, fastidio nel parlare con le persone e sono più irritabile del solito. A questo si accompagna mancanza di appetito, paura di mangiare e di stare male dopo ecc ecc. A questi fenomeni si alternano periodi di euforia o iperattività che però durano molto poco. Prendendo un pò di valeriana e di camomilla riesco a prendere sonno più facilmente ma spesso mi rigiro nel letto rimuginando per ore sui problemi di lavoro. A volte mi sono dovuto alzare di scatto perchè mi veniva anche la nausea e avevo paura di vomitare a letto. Le volte che mi sono liberato vomitando o espulso solo liquido trasparente. Ho costantemente paura che accada qualcosa o di sentirmi male. In passato ho già avuto fenomeni simili dopo un intervento ma li avevo superati da quasi 7 anni...
Grazie in anticipo.
Dr. Francesco Saverio Ruggiero Psichiatra, Psicoterapeuta, Medico igienista 43.4k 1.1k
Gentile utente,

se non sono state escluse tutte le cause internistiche queste andrebbero valutate preventivamente.

La paura di sentirsi male puo' appartenere a fenomeni di tipo psichiatrico che possono essere indagati appropriatamente con una visita diretta.

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Utente
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Grazie mille dottore.
In questi giorni le cose sono parzialmente migliorate (solo stasera ho avuto un pò di ansia e acidità di stomaco). Ho contattato la psichiatra che 8 anni fa mi seguì per un problema simile ma più intenso.
Stando a lui è tutto dipendente da una situazione di forte stress lavorativo coniugata ad un cambio di stile di vita.
Mi ha suggerito di assumere valeriana e camomilla e stare più tranquillo.
Una sola domanda però.
Dato il rapporto di amicizia personale che mi lega al mio medico a volte ho la infondata sensazione che sottovaluti il mio problema (che comuqnue è lieve ora) ritiene che debba chiedere un nuovo consulto ad un differente medico ?
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Dr. Vassilis Martiadis Psichiatra, Psicoterapeuta 7.3k 161
Se la situazione non si risolve, o peggiora, con i consigli del suo amico, allora può chiedere un secondo parere ad un altro specialista.
Cordiali saluti

Dott. Vassilis Martiadis
Psichiatra e Psicoterapeuta
www.psichiatranapoli.it

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