Questione disturbi dell'umore

Salve buongiorno.
Premessa importante: IL MEDICO CHE HA FATTO QUESTE AFFERMAZIONI NON MI SEGUE PIÙ.

Confesso che ho una pulce nell'orecchio per via di alcune sue affermazioni che non mi sono per niente chiare.

Secondo questo medico, "fare la distinzione tra depressione unipolare e depressione bipolare è sbagliato", Invece le linee guida dicono il contrario.
Questo è il primo punto.


Secondo punto: la terapia per i disturbi dell'umore prevede sempre un regolatore del tono dell'umore, perchè gli antidepressivi, sono per lui "destabilizzatore del tono dell'umore" e non ANTI-DEPRESSIVI, cioè a lungo termine possono aumentare il rischio di cronicizzare la malattia e di renderla ciclica (ricordo che non fa distinzione tra bipolare e unipolare, quindi questo concetto si estende anche ai UNIPOLARI, dove nei bipolari è un concetto sicuramente vero).


Terzo punto: "esketamina è un inutile come la reboxetina".
Bo, ci sono varie meta analisi che dicono il contrario su l'esketamina.


Quarto punto: utilizzo di dosaggio medio- basso degli antidepressivi vicino allo stabilizzatore nei disturbi dell'umore (contesto UNIPOLARE).
So che invece la dose va personalizzata: minima efficace, dove però, se 100mg di sertralina sono inefficaci, le linee guida E la pratica clinica dicono, SE POSSIBILE dopo fatte varie valutazioni su colleteralità interazione ect..., aumentare la dose per trovare quella giusta e non tenersi medio-bassi.


Insomma vorrei che qualcuno si buona volontà mi dia un parere su queste teorie, perchè secondo questo medico, antidepressivi usati per anni ciclizzano, cronicizzano la depressione, e visto che prendo antidepressivi da 3 anni (i medici cercano di trovare la medicina giusta perchè ho una distimia un po' resistente), queste affermazioni mi preoccupano.
Vorrei insomma un confronto perchè queste teorie mi sembrano un po' lontane dalla scienza.

Grazie e buona giornata
P.
s. gradirei una risposta, il cancellarmi il consulto non serve e anzi è una mancato confronto per non prendersi responsabilità nell'andare contro un altro collega (ovviamente non vale se le teorie sono corrette).

Togliamo questo "bias" che il medico in confronto al paziente è sempre "superiore".
Il principio di autorità non vale nella scienza.
Se dici cose che non rispecchiano studi scientifici di qualità, dove l'esperienza del medico si fonde con queste evidenze, ma arrivano sempre prima le evidenze e poi l'esperienza, sei sullo stesso piano del paziente, anzi peggio, perchè fai danni.
Dr. Fabio Maria Pasquale Tortorelli Psichiatra, Psicoterapeuta, Farmacologo 226 9
Gentile utente,

In prima istanza la invito a dare un'occhiata a questo video informativo sul disturbo bipolare pubblicato dalla redazione di Medicitalia sul sito proprio nella giornata di ieri, perchè può rispondere a molte delle sue domande:

https://www.medicitalia.it/video/54-disturbo-bipolare-caratteristiche-e-falsi-miti.html

Per quanto riguarda la questione della "bipolarità" o "unipolarità" ci sono posizioni differenti a riguardo. Gli studi più recenti sono concordi nel definire i disturbi dell'umore come uno spettro che spazia dai disturbi depressivi senza che si abbiano fasi di elevazione del tono dell'umore, a invece disturbi bipolari nei quali vi è netta prevalenza di fasi maniacali o ipomaniacali rispetto alle fasi depressive.

Per quanto riguarda l'utilizzo degli antidepressivi, devono essere utilizzati con estrema cautela.

Nel senso che è sempre importante cercare di assicurarsi che si somministrino ad un paziente che abbia un episodio o disturbo depressivo SENZA che abbia avuto in passato fasi di maniacalità o ipomaniacalità, perchè è vero che in tal caso potrebbero determinare un eccessivo switch del tono dell'umore.

Esketamina e Reboxetina sono due farmaci completamente diversi, con diverse indicazioni e meccanismi d'azione.

Entrambi sono antidepressivi, ma l' Esketamina ha un'indicazione specifica nella depressione resistente al trattamento farmacologico e agisce sui recettori del glutammato, mentre la Reboxetina agisce sul sistema noradrenergico ed è generalmente utilizzata come antidepressivo in alcune forme di depressione definita "con sintomi atipici" (come ad esempio deficit cognitivi, aumento del sonno e dell'appetito).

In conclusione: la terapia con antidepressivi o stabilizzatori dell'umore deve essere SEMPRE personalizzata sulla base dei sintomi e delle caratteristiche individuali del disturbo dell'umore.

Spero di aver chiarito alcuni dei suoi dubbi, resto a disposizione e la saluto cordialmente.

dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico | https://wa.me//393406693506

https://www.miodottore.it/fabio-m-p-tort

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Grazie mille per la risposta. Come detto in precedenza ho una distimia in contesto unipolare(diagnosi nuovo specialista) e il fatto che abbia utilizzato per tre anni e mezzo antidepressivi mi preoccupa che ho peggiorato il disturbo sul lungo termine accorciando le fasi libere da malattia come espresso da questo medico nei post sui social sulla tematica disturbo dell'umore dove non fa distinzione tra unipolare e bipolare. Un po' come quella visione del "primato della mania" dove la mania cusa la depressione, quindi ogni depressione va trattata con stabilizzatori, dove vede la quasi totalità dei pazienti bipolari(koukopolus mi sembra che esprimeva questo concetto).
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Dr. Fabio Maria Pasquale Tortorelli Psichiatra, Psicoterapeuta, Farmacologo 226 9
Gentilissimo,

Come le dicevo ci sono delle teorie ancora da dimostrare scientificamente sulla questione dello spettro bipolare (la psichiatria è una disciplina medica relativamente recentissima).

Le forme unipolari depressive di disturbo dell'umore sono riconosciute dal DSM-V TR, che è attualmente il manuale di riferimento della pratica psichiatrica.

Le posso però affermare con certezza che generalizzare non è corretto, ovvero non è corretto affermare che "in ogni disturbo dell'umore non vanno usati antidepressivi".

Ciò è scorretto perché ci sono evidenze cliniche che in forme di disturbo dell'umore con caratteristiche francamente depressive, uno stabilizzatore in monoterapia non è in grado di assicurare una remissione della sintomatologia efficace tanto quanto gli antidepressivi.

Tutto, come le dicevo, dipende dalle caratteristiche individuali del disturbo dell'umore.

dott. Tortorelli Fabio M.P.
Psichiatra e Psicoterapeuta | Roma Policlinico | https://wa.me//393406693506

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