Dolore post devitalizzazione
Buonasera cari dottori, leggo con piacere le vostre risposte da anni e desidererei ricevere un parere.
Da agosto sono alle prese con i problemi arrecatimi da un molare, colpito inizialmente da una carie profonda ma che tuttavia era rimasta indolore.
Il 27 di quel mese, il mio dentista decide di curare la carie, avvertendomi che la situazione era abbastanza disperata e che nel giro di pochi mesi avrei probabilmente avuto nuovi disturbi che ci avrebbero costretti a devitalizzare lo stesso dente.
Morale della favola: a fine ottobre ricomincia il dolore, pertanto mi reco tempestivamente dal dentista il quale, dopo una cura antibiotica, procede con la terapia canalare.
La sera stessa vengo assalita da dolori fortissimi che si innervano fino al volto, all'orecchio, all'occhio e decido di assumere un antinfiammatorio come mi era stato consigliato.
Richiamo il dentista che non si capacità di questo dolore e mi invita a ricominciare l'ennesima terapia antibiotica, senza spiegarmi a cosa era imputabile il dolore.
Io nutro massima fiducia nel mio dentista ma mi sembra una situazione davvero insolita, soprattutto perché con una sintomatologia del genere avrei voluto sapere se bisogna intervenire di nuovo ritrattando il molare già devitalizzato.
Possibile che il dente sia ancora vitale o che la terapia canalare non sia stata eseguita tutta in una seduta?
Alla fine della seduta, il dentista mi aveva detto di ritornare la settimana dopo per capire se potevamo già chiudere il dente e incapsularlo con una corona ma ho molti dubbi.
Spero possiate aiutare a comprendere il perché questa devitalizzazione abbia preso una piega inaspettata
Da agosto sono alle prese con i problemi arrecatimi da un molare, colpito inizialmente da una carie profonda ma che tuttavia era rimasta indolore.
Il 27 di quel mese, il mio dentista decide di curare la carie, avvertendomi che la situazione era abbastanza disperata e che nel giro di pochi mesi avrei probabilmente avuto nuovi disturbi che ci avrebbero costretti a devitalizzare lo stesso dente.
Morale della favola: a fine ottobre ricomincia il dolore, pertanto mi reco tempestivamente dal dentista il quale, dopo una cura antibiotica, procede con la terapia canalare.
La sera stessa vengo assalita da dolori fortissimi che si innervano fino al volto, all'orecchio, all'occhio e decido di assumere un antinfiammatorio come mi era stato consigliato.
Richiamo il dentista che non si capacità di questo dolore e mi invita a ricominciare l'ennesima terapia antibiotica, senza spiegarmi a cosa era imputabile il dolore.
Io nutro massima fiducia nel mio dentista ma mi sembra una situazione davvero insolita, soprattutto perché con una sintomatologia del genere avrei voluto sapere se bisogna intervenire di nuovo ritrattando il molare già devitalizzato.
Possibile che il dente sia ancora vitale o che la terapia canalare non sia stata eseguita tutta in una seduta?
Alla fine della seduta, il dentista mi aveva detto di ritornare la settimana dopo per capire se potevamo già chiudere il dente e incapsularlo con una corona ma ho molti dubbi.
Spero possiate aiutare a comprendere il perché questa devitalizzazione abbia preso una piega inaspettata
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Gentilissimo utente, non tutte i trattamenti endodontici vanno a buon fine, attendiamo il termine delle cure.
https://www.dentisti-italia.it/dentista-lombardia/dentista-bergamo/239_diego-ruffoni.html
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 695 visite dal 04/11/2020.
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