Paresi facciale esterna sospetta tia
Buonasera,
Chiedo un consulto a seguito del fatto che mio nonno, tornato delle vacanze, lamentava bruciore ad un occhio. Guardandolo bene in famiglia ci siamo resi conto che la parte destra del viso rimaneva ferma mentre rideva, mostrando un'evidente asimmetria nel volto.
Al pronto soccorso gli hanno diagnosticato una paresi facciale esterna, la tac non ha evidenziato alcun problema al cervello ma essendo diabetico non hanno potuto somministragli cortisonici.
Potrà tornare alla normalità con delle semplici vitamine che gli hanno prescritto? Il fatto che l'occhio gli dia più fastidio è normale? Cosa comporta la diagnosi di una sospetta TIA (questo è il motivo per cui il nostro medico curante lo ha inviato al pronto soccorso)?
Ringrazio per il tempo dedicatomi e mi scuso per la lunghezza del messaggio.
Distinti saluti.
Chiedo un consulto a seguito del fatto che mio nonno, tornato delle vacanze, lamentava bruciore ad un occhio. Guardandolo bene in famiglia ci siamo resi conto che la parte destra del viso rimaneva ferma mentre rideva, mostrando un'evidente asimmetria nel volto.
Al pronto soccorso gli hanno diagnosticato una paresi facciale esterna, la tac non ha evidenziato alcun problema al cervello ma essendo diabetico non hanno potuto somministragli cortisonici.
Potrà tornare alla normalità con delle semplici vitamine che gli hanno prescritto? Il fatto che l'occhio gli dia più fastidio è normale? Cosa comporta la diagnosi di una sospetta TIA (questo è il motivo per cui il nostro medico curante lo ha inviato al pronto soccorso)?
Ringrazio per il tempo dedicatomi e mi scuso per la lunghezza del messaggio.
Distinti saluti.
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Gentile Utente,
il medico ha inviato il nonno al P.S. con l'ipotesi di un sospetto TIA, ipotesi che poi è stata superata dalla diagnosi di paralisi del nervo facciale che non ha nulla a che vedere col TIA. Spesso questo tipo di patologia guarisce anche senza terapia cortisonica per cui Le rispondo affermativamente alla domanda che pone.
Una terapia con vitamine e altre molecole che agiscono sul nervo potrebbero anche essere sufficienti. Occorre però pazienza in quanto a volte la guarigione richiede tempi lunghi.
Cordiali saluti
il medico ha inviato il nonno al P.S. con l'ipotesi di un sospetto TIA, ipotesi che poi è stata superata dalla diagnosi di paralisi del nervo facciale che non ha nulla a che vedere col TIA. Spesso questo tipo di patologia guarisce anche senza terapia cortisonica per cui Le rispondo affermativamente alla domanda che pone.
Una terapia con vitamine e altre molecole che agiscono sul nervo potrebbero anche essere sufficienti. Occorre però pazienza in quanto a volte la guarigione richiede tempi lunghi.
Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 2.6k visite dal 10/09/2014.
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