Protrusioni dorsali
Salve, premetto che questa domanda la pongo per conto di un'amica alla quale sono state diagnosticate alcune protrusioni a livello dorsale. Sono diversi mesi che è alla ricerca di un trattamento adeguato che le faccia passare il dolore; in particolare, i sintomi che presenta sono: sensazione di blocco nel punto in cui dovrebbe essere la protrusione, dolore interno che descrive come un chiodo nel mezzo della schiena, che riesce a gestire solo da sdraiata, a volte bruciore e una sorta di prurito. Dopo la diagnosi ha interpellato un neurochirurgo che le ha detto che secondo lui i sintomi che descrive non sono attribuibili alle protrusioni (perché minime), pertanto le ha prescritto dei medicinali (nello specifico non so quali) abbinati a fisioterapia per un mese. Tutto questo non è servito, dunque è tornata per un altro parere ma il neurochirurhgo è sempre convinto del fatto che il dolore non derivi dalle protrusioni, ma potrebbe essere causato dalle faccette articolari e vuole procedere con una terapia del dolore con la radiofrequenza. Leggendo su internet ha trovato pareri discordanti sull'efficacia di questo trattamento: per alcuni ha funzionato, per altri no, però il neurochirurgo le ha assicurato che potrebbe essere una soluzione al suo problema. Pertanto le domande che vorrei porvi sono:
1) se questo trattamento non dovesse funzionare, quali potrebbero essere le cause?
2) ci sarebbero in alternativa altre possibili soluzioni per eliminare il dolore?
Purtroppo, a causa di questa problematica e vivendo anche da sola non riesce a vivere serenamente le sue giornate...Grazie in anticipo.
1) se questo trattamento non dovesse funzionare, quali potrebbero essere le cause?
2) ci sarebbero in alternativa altre possibili soluzioni per eliminare il dolore?
Purtroppo, a causa di questa problematica e vivendo anche da sola non riesce a vivere serenamente le sue giornate...Grazie in anticipo.
[#1]
Il Collega che avrà visto le immagini delle protrusioni ha molti elementi più di me, e quindi presumo che abbia detto bene circa la "non causa" dei disturbi da protrusioni.
Sinceramente, resto un po' perplesso sulla diagnosi delle faccette articolari. Tuttavia, se la Sua amica ha già deciso di affrontare il trattamento consigliatole, a fine trattamento si giudicherà il risultato.
Ben diverso è il discorso se la causa dei disturbi è nelle protrusioni.
Il classico trattamento chirurgico è molto complesso e richiede l'intervento combinato sia del Neurochirurgo che del Chirurgo toracico e va affrontato solo in caso di evidente necessità (algie insopprimibili, deficit di forza agli arti inf...).
In alternativa può essere utilizzata la tecnica mininvasiva, per la quale La invito a leggere gli articoli che ho pubblicato nella mia pagina personale di questo stesso sito.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.
Sinceramente, resto un po' perplesso sulla diagnosi delle faccette articolari. Tuttavia, se la Sua amica ha già deciso di affrontare il trattamento consigliatole, a fine trattamento si giudicherà il risultato.
Ben diverso è il discorso se la causa dei disturbi è nelle protrusioni.
Il classico trattamento chirurgico è molto complesso e richiede l'intervento combinato sia del Neurochirurgo che del Chirurgo toracico e va affrontato solo in caso di evidente necessità (algie insopprimibili, deficit di forza agli arti inf...).
In alternativa può essere utilizzata la tecnica mininvasiva, per la quale La invito a leggere gli articoli che ho pubblicato nella mia pagina personale di questo stesso sito.
Se ha piacere, dia pure ulteriori notizie.
Cordialità.
Dr. Della Corte: vincenzodellacortemi@libero.it
Case di Cura: La Madonnina Milano-02/50030013
Le Betulle Appiano Gentile (Co) 031/973311
[#2]
Ex utente
Buonasera Dottore, La ringrazio per la risposta. Volevo avere, se possibile, qualche informazione in più riguardo le tecniche mininvasive di cui parla. Mi corregga se sbaglio, ma da come ha scritto mi è sembrato di capire che le tecniche mininvasive possono essere utilizzate anche sui pazienti che non hanno deficit neurologici? E comportano gli stessi rischi dell'intervento vero e proprio per il midollo? La ringrazio in anticipo, purtroppo non sono riuscita a trovare i suoi articoli.
[#4]
Ex utente
Buonasera Dottore, la ringrazio per la sua gentilezza. Abbiamo letto i suoi articoli. Volevo chiederle in quali casi queste tecniche possono essere applicate? Il problema principale al momento è il dolore, un intervento eseguito con una tecnica mininvasiva potrebbe essere efficace da questo punto di vista?
[#6]
Ex utente
Buonasera Dottore. Volevo aggiornarla sulla condizione della mia amica: ha effettuato un trattamento di termoablazione con radiofrequenza, ma a distanza di giorni l'unico beneficio riscontrato è una diminuzione del dolore vertebrale alla digitopressione. Per il resto la situazione non è migliorata di molto. Volevo pertanto chiederle se lei per caso riceve a Roma, cosicché possa eventualmente avere un altro parere in merito alla sua condizione. La ringrazio anticipatamente.
[#7]
A Roma vengo molto raramente, mentre a Milano sono molto più presente. Se Lei ha piacere che la paz. venga vista da me bisognerà che si prenoti nella Clinica di Milano (il numero telefonico è in calce).
Cordialità.
P.S.: mi raccomando che la Sua amica porti il dischetto.
Cordialità.
P.S.: mi raccomando che la Sua amica porti il dischetto.
Questo consulto ha ricevuto 7 risposte e 1.3k visite dal 26/09/2018.
Per rispondere esegui il login oppure registrati al sito.
Per rispondere esegui il login oppure registrati al sito.