Proteinuria

Donna, 39 anni. Le ultime analisi delle urine hanno rilevato i seguenti valori: proteine 23 (valori di riferimento 0-15), chetoni 5 (valori di riferimento 0-5.0), eritrociti 250.
Il valore degli eritrociti è tale da 12 anni. Per questa ragione, 12 anni fa ho eseguito una serie di accertamenti: ecografia (negativa), cistografia (negativa), urografia (negativa) e cistoscopia. Quest’ultima ha evidenziato un edema bolloso del trigono, successivamente trattato con terapia antibiotica e antinfiammatoria.
Mi era stato detto di eseguire nuovamente un controllo attraverso cistoscopia dopo aver eseguito la summenzionata terapia. Trattandosi di un esame invasivo e molto fastidioso ho preferito evitare il controllo, limitandomi nel corso di questi anni a ripetere di tanto in tanto gli esami e un’ecografia. Comunque, né prima né dopo il trattamento ho avuto alcun sintomo di cistite.
E’ il caso di preoccuparmi visti gli attuali valori dell’esame delle urine? Cosa mi suggerite di fare?
Dr. Filippo Mangione Nefrologo, Medico internista 900 50
Gentile Signora,
in assenza di sintomi da cistite, di leucociti e/o nitriti e/o batteri all'esame urine, ritengo utile chiarire l'entità della proteinuria con un esame più specifico.
Esso si fonda sulla raccolta delle urine di un intero giorno, e prevede il dosaggio delle proteine urinarie su un campione di questa raccolta (proteinuria delle 24 ore).
In caso di risultato superiore al fisiologico (250-300 milligrammi/24 ore), il dato dovrà essere confermato su altri due campioni raccolti in modo analogo.
La raccolta deve essere eseguita lontano dal ciclo mestruale, e astenendosi da esercizio fisico importante per almeno 4-5 giorni.

Saluti

Dr. Filippo Mangione
Specialista in Nefrologia
Dirigente Medico - Fondaz. IRCCS Policlinico S. Matteo - Pavia

Segnala un abuso allo Staff
Risposta utile
Utente
Utente
Grazie mille anche per la tempestività della risposta.
Segnala un abuso allo Staff

Consulti simili su cistite

Altri consulti in nefrologia