Asimmetria mandibolare
Gentili dottori, sono ormai giunto alla fine di una terapia ortodontica fissa per una malocclusione di seconda classe più morso crociato monolaterale. La seconda classe è stata ben compensata dalla terapia ortodontica.
Spero di levare l'apparecchio fisso nei prossimi mesi.
Ciò che mi crea una forte ansia e preoccupazione, è un asimmetria mandibolare che ho sempre avuto ma che prima della terapia non mi dava nessun problema. (non sapevo nemmeno di avere un asimmetria).
Adesso che ho risolto il morso crociato dalla parte sinistra, il lato destro dell'arcata dentale superiore ed inferiore tocca prima rispetto a lato sinistro. Infatti noto un maggior appoggio sulla parte destra a discapito del lato sinistro. Ciò si evince anche dal fatto che l'occhio destro non è perfettamente simmetrico rispetto a quello sinistro.
Accuso un senso di vertigini e difficoltà di concentrazione.
Il mio ortodontista mi ha detto di non preoccuparmi perché è una cosa congenita e che a fine terapia la cosa è risolvibile con un bite.
L'idea di dover portare un bite a vita mi spaventa e mi fa pentire di aver messo l'apparecchio, dato che sono andato a compromettere un equilibrio occlusale che prima non era funzionale, ma che almeno non mi dava problemi.
Non so se lo stato d'ansia sia dovuto al fatto di essere ossessionato di avere l'asimmetria oppure sia dato dall'asimmetria stessa.
Io penso da tutte e due le cose.
Vorrei avere un consiglio da parte vostra a fronte di quello che vi ho scritto precedentemente.
Vi ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.
"....Adesso che ho risolto il morso crociato dalla parte sinistra, il lato destro dell'arcata dentale superiore ed inferiore tocca prima rispetto a lato sinistro...."
"....Accuso un senso di vertigini e difficoltà di concentrazione.
Il mio ortodontista mi ha detto di non preoccuparmi perché è una cosa congenita e che a fine terapia la cosa è risolvibile con un bite....."
Salve,
le ho già risposto in un precedente consulto,insieme agli stimati Colleghi Formentelli e Tonlorenzi che le hanno dato risposte esaustive ed analizzato il suo caso,considerando
anche il fatto che ha riferito di essere un Bruxista.
Mi ripeto : prima di iniziare un trattamento ortodontico od ortodontico- chirurgico,va trattato il quadro disfunzionale temporo-mandibolare,poi eventualmente,ad equilibrio occlusale e neuromuscolare raggiunto,si valuta l'eventuale finalizzazione,che puo' essere ortodontica,ortodontico-chirurgica,protesica.MA SOLO DOPO.
Che fare adesso?
Si rivolga ad uno Gnatologo esperto,per una valutazione clinica accurata.Decidera' lui come procedere.
legga anche:
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-la-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica.html
Cordialità
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia
Lo gnatologo come il mio ortodontista mi ha detto di non preoccuparmi perché l'asimmetria mandibolare è compensabile con un bite a fine terapia.
A questo punto spero di finire al più presto la terapia per iniziare ad usare un bite che mi faccia ritornare a vivere come quando non avevo l'apparecchio.
A volte mi pento di aver messo l'apparecchio però dopo penso agli spazi anti estetici che avevo tra i denti e la seconda classe, mi ricredo.
Dottore, per caso lei conosce il metodo Appim per il bilanciamento mandibolare ?
Nel caso lo conoscesse è degno di essere valutato da una persona che ne ha bisogno come me o è preferibile affidarsi sempre ad un professionista ?
Grazie ancora.
non supportate da evidenze scientifiche.
Si affidi ad uno specialista esperto.(sono certo che il suo lo sia)
In alternativa puo' cercare sul sito alla voce Gnatologi quello piu' vicino alla sua citta',oppure consultare il sito AIG
( associazione gnatologi).
Buona Domenica
Distinti, saluti.
Grazie, per la sua disponibilità.
Una situazione di stress cronico può dare calo della libido? La risposta è ancora si.
NB il calo della libido può essere dovuto solo al disordine temporomandibolare? La risposta è NO e consiglio di fare accertamenti presso andrologo anche contemporaneamente agli accertamenti gnatologici.
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