Un rx all'addome, il medico ha provveduto
Gentili Dottori,
spero che qualcuno di voi mi consigli in merito ad una situazione, che mi sta creando non poca ansia.
Circa una ventina di giorni fa, sono stata al pronto soccorso perché non riuscivo ad evacuare e la mancata soddisfazione dello stimolo mi procurava dolore all'addome.
Lì, dopo essere stato sottoposto a un rx all'addome, il medico ha provveduto a liberarmi l'ampolla rettale manualmente e mi ha consigliato, una volta a casa, di effettuare clisteri e di pratica una dieta liquida per alcuni giorni perché, a suo dire, dalla radiografia era risultato un tratto del colon occupato da feci.
Io ho seguito i suoi consigli, ma le evacuazioni sono state di piccola entità pertanto nell'incertezza, se mi fossi o meno completamente liberata, nei giorni seguenti ho assunto anche dei lassativi come il Levolac. Grazie a quest'ultimo sono riuscita ad andare in bagno ogni due giorni (cosa per me insolita visto che ho sempre sofferto di stipsi). Le feci però avevano un aspetto inconsueto: molto morbide e sfaldate e spesso di ridotte dimensioni.
In seguito all'ultima assunzione del Levolac, avvenuta due giorni fa, al mattino ho avuto l'addome dolorante e diarrea. Da allora avverto una sensazione fastidiosa all'addome. Sono molto preoccupata perché temo si tratti di qualcosa "di brutto" . L'rx effettuata è sufficiente a scongiurare questi miei timori oppure no? Quali altri esami mi consigliereste di fare? Aggiungo infine di avere 42 anni e di essere una fumatrice.
Vi ringrazio in anticipo per tutti i suggerimenti che vorrete darmi e porgo i più cordiali saluti.
spero che qualcuno di voi mi consigli in merito ad una situazione, che mi sta creando non poca ansia.
Circa una ventina di giorni fa, sono stata al pronto soccorso perché non riuscivo ad evacuare e la mancata soddisfazione dello stimolo mi procurava dolore all'addome.
Lì, dopo essere stato sottoposto a un rx all'addome, il medico ha provveduto a liberarmi l'ampolla rettale manualmente e mi ha consigliato, una volta a casa, di effettuare clisteri e di pratica una dieta liquida per alcuni giorni perché, a suo dire, dalla radiografia era risultato un tratto del colon occupato da feci.
Io ho seguito i suoi consigli, ma le evacuazioni sono state di piccola entità pertanto nell'incertezza, se mi fossi o meno completamente liberata, nei giorni seguenti ho assunto anche dei lassativi come il Levolac. Grazie a quest'ultimo sono riuscita ad andare in bagno ogni due giorni (cosa per me insolita visto che ho sempre sofferto di stipsi). Le feci però avevano un aspetto inconsueto: molto morbide e sfaldate e spesso di ridotte dimensioni.
In seguito all'ultima assunzione del Levolac, avvenuta due giorni fa, al mattino ho avuto l'addome dolorante e diarrea. Da allora avverto una sensazione fastidiosa all'addome. Sono molto preoccupata perché temo si tratti di qualcosa "di brutto" . L'rx effettuata è sufficiente a scongiurare questi miei timori oppure no? Quali altri esami mi consigliereste di fare? Aggiungo infine di avere 42 anni e di essere una fumatrice.
Vi ringrazio in anticipo per tutti i suggerimenti che vorrete darmi e porgo i più cordiali saluti.
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Non intravedo sospetti neoplastici.
Ritengo utile uno studio radiologico del transito fecale.
Ne parli con un gastroenterologo.
Ritengo utile uno studio radiologico del transito fecale.
Ne parli con un gastroenterologo.
Primario di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva - Ospedale "Mater Dei" - Bari
www.enterologia.it
www.transnasale.it
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 1.9k visite dal 22/03/2014.
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