Prossimalizzazione della linea z al limite della picola ernia iatale da scivolamento

Gentili Dottori, di seguito l'ultima EGDS: Prossimalizzazione della linea Z al limite della picola ernia iatale da scivolamento,cardias sufficientemente continente,esofagite erosiva distale grado class.LA A, a livello antrale rilevatezze mammellonate subcentimetriche,sessili a superficie onogenea ed isocromica alla mucosa limitrofa (esiti di farmaci iatrogeni?).Prelievi in situ. Terapia: Esopral 40 mg.al mattino.Spasmomen 40mg una cmp.ore 10 ed una cp.ore 17.Laevolac sciroppo secondo l'alvo (2-6).Normix cp 2cpx2 volte al giorno per 3 gg.ogni 10 gg. Si consiglia Eco colecisti e Calprotectina fecale.
In definitiva il Gerlogo mi ha detto che non ho niente di tanto rilevante, i miei problemi (pirosi,alvo alterno,pienezza, senso di malessere generale)dipendono dall'intestino. Devo seguire pertanto la dieta. Attualmente assumo Aliskiren, ma per 15 anni ho preso diversi farmaci per l'ipertensione.Mi hanno potuto procurare questi disturbi? E' giusta secondo Lei la terapia attuale. Gli esami consigliati devo farli? Grazie saluto cordialmente.
Dr. Felice Cosentino Gastroenterologo, Chirurgo apparato digerente, Chirurgo generale, Colonproctologo 72.1k 2.3k
Gentilissimo,

dalla gastroscopia emerge un'esofagite da reflusso che deve essere trattata con il famaco prescritto. Il gastroenterologo che l'ha visitata ha chiesto gli accertamenti per valutare i disturbi gastrointestinali globalmente. Quindi ritengo corretti eseguirli. I farmaci per l'ipertensione non possono avere determinato i disturbi di cui riferisce.

Un cordiale saluto

Dr Felice Cosentino Gastroent. Endoscopista - Milano (Clinica la Madonnina), Monza (Clinica Zucchi)- Roma (Villa Benedetta) Reggio C (Villa Sant'Anna)

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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.1k 230
Gentile signore,
la suscettibilità dello sfintere esofageo inferiore (e la potenzialità di facilitare il reflusso) ai farmaci antipertensivi è accertata soltanto per la classe dei calcioantagonisti. Tuttavia l'effetto è reversibile alla sospensione del farmaco e, per solito, non comporta danni a lunga distanza. L'antipertensivo che attualmente assume non fa parte di questa categoria.
Cordiali saluti.

Alessandro Scuotto, MD, PhD.

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Gentili Dottori, ringraziandoVi per la risposta, vorrei sapere se anche il nebivololo da 0,125 e da 0,250 e/o il ramipril da 2,5 possono portare disturbi al cardias e/o allo stomaco in generale causando o peggiorando il reflusso.
Inoltre, può un integratore come il Plantalax (psyllium+alfa galattosidasi) procurare acidità e infiammarmi l'esofago (ho riscontrato che è così ma mi sembra strano, in effetti serve proprio al colon irritabile)?
Ringrazio anticipatamente ed invio cordiali saluti unitamente ad auguri di buone feste.
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Dr. Alessandro Scuotto Gastroenterologo, Perfezionato in medicine non convenzionali, Dietologo 8.1k 230
Gentile signore,
il nebivololo è un betabloccante, non agisce direttamente sullo sfintere esofageo inferiore, ma tra gli effetti collaterali sono riportati disturbi a carico dell'apparato digerente. (NB La posologia riguarda cp da 5 mg, divisibile in 4, quindi con la possibilità di somministrare 1,25 mg)
Per il ramipril, che è un ACEinibitore, il discorso è analogo: non ha effetto diretto sull'esofago, ma può avere effetti collaterali gastrointestinali.

Per quel che riguarda lo psillium, l'effetto riscontrato (acidità) non è comune, ma l'indicazione corretta del prodotto è per il colon irritabile con stipsi.
Cordiali saluti.
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