Extrasistoli betabloccanti
Dottori buonasera.
Scrivo per via di una disturbo che non mi lascia in pace da tempo ormai. Qualche mese fa, a causa di numerose extrasistole, decido di eseguire una visita cardiologica. Nulla di anormale, a parte una tachicardia sinusale nel corso della quale non viene rilevata alcuna extrasistole (io ho attribuito la tachicardia alla preoccupazione per la visita). Per questo mi viene prescritto un betabloccante da 1,25 mg. Io decido di non prenderlo fino a quando il disturbo non scompare del tutto per poi tornare dopo due settimane. Stavolta racconto tutto al mio medico di base: mi controlla il polso, 93 battiti al minuto. Mi consiglia un'analisi alla tirooide: tutto nella norma. Durante la seconda visita, ovvero quella in cui gli faccio leggere l'esito dell'esame della tiroide, ricontrolla il polso: 88 battiti al minuto. A questo punto conferma la prescrizione del medicinale datomi dal cardiologo. Io non avverto alcuna frequenza alta durante il giorno. Mi controlla con un macchinario per la pressione: pressione nella media e 70 battiti all'incirca. Se le cose stanno così, è giusto assumere un betabloccante per via delle numerose extrasistole avvertite?
Scrivo per via di una disturbo che non mi lascia in pace da tempo ormai. Qualche mese fa, a causa di numerose extrasistole, decido di eseguire una visita cardiologica. Nulla di anormale, a parte una tachicardia sinusale nel corso della quale non viene rilevata alcuna extrasistole (io ho attribuito la tachicardia alla preoccupazione per la visita). Per questo mi viene prescritto un betabloccante da 1,25 mg. Io decido di non prenderlo fino a quando il disturbo non scompare del tutto per poi tornare dopo due settimane. Stavolta racconto tutto al mio medico di base: mi controlla il polso, 93 battiti al minuto. Mi consiglia un'analisi alla tirooide: tutto nella norma. Durante la seconda visita, ovvero quella in cui gli faccio leggere l'esito dell'esame della tiroide, ricontrolla il polso: 88 battiti al minuto. A questo punto conferma la prescrizione del medicinale datomi dal cardiologo. Io non avverto alcuna frequenza alta durante il giorno. Mi controlla con un macchinario per la pressione: pressione nella media e 70 battiti all'incirca. Se le cose stanno così, è giusto assumere un betabloccante per via delle numerose extrasistole avvertite?
[#1]
Il farmaco che lei assume e' molto indicato nel suo caso.
Cordialmente
cecchini
Cordialmente
cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
www.cecchinicuore.org
Medicina di Emergenza ed Urgenza e Pronto Soccorso
[#2]
Ex utente
Scusi l'insistenza. Mi chiedevo, data la mia giovane età (27 anni), se è normale dover iniziare ad assumere un medicinale che probabilmente dovrò assumere per tutta la vita. Quali sono le conseguenze per la qualità della stessa. Il cardiologo mi rincuorava dicendomi che di certo non rientro nella categoria dei cardiopatici. Cosa può dirmi lei?
[#3]
Che nessun le dice di assumerlo tutta la vita.
Lei NON ha bisogno di alcun farmaco a mio avviso
Dal momento che lei non tollera le banali extrasistoli che ha ovviamente il beta bloccante la farebbe stare meglio.
Dipende da lei, nel senso che o tollera le banali aritmuie o assume il farmaco
Arrivederci
Lei NON ha bisogno di alcun farmaco a mio avviso
Dal momento che lei non tollera le banali extrasistoli che ha ovviamente il beta bloccante la farebbe stare meglio.
Dipende da lei, nel senso che o tollera le banali aritmuie o assume il farmaco
Arrivederci
Questo consulto ha ricevuto 3 risposte e 1.3k visite dal 07/06/2019.
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