Tachicardia e ronzio

Gentilissimi da tempo soffro di tachicardia notturna. Nel tempo il fenomeno, che i medici tendono a legare all'ernia iatale di cui soffro, si è evoluto. Prima mi svegliamo di notte, dopo sogni in cui facevo sforzi fisici tipo corsa, con i battiti del cuore accellerati. Per un certo periodo avveniva entro la prima ora e mezza del sonno. Oggi il fenomeno, a cui si sono aggiunti gli acufeni, avviene invece verso l'alba. Non ha più forte tachicardia, ma dopo sogni in cui faccio sforzi minori, di solito parlo molto o litigo con qualcuno, mi sveglio con i battiti nella norma (entro i 70/75) ma con il cuore che batte forte. Da un mese si è aggiunto anche un ronzio alla testa che ha avuto punte forti e ora in formato ridotto si manifesta solo di notte. Ho anche qualche fastidio al braccio sinistro, tipo formicolio o indolenzimento. I vari cardiogrammi, normali, sottosforzo e Holter anche pressorio, non hanno evidenziato nulla. Per il resto della giornata svolgo la mia vita normalmente. Ma la notte a volte rischia di diventare un incubo. Vi sarei grato di qualche suggerimento.
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato Cardiochirurgo, Cardiologo, Chirurgo toracico 555 19
non mi preoccuperei eccessivamente per quanto accusa.
Prenda qualche tranquillante tipo il Lexotan (anche 15-20 gocce la sera prima di coricarsi) e non pensi troppo a questi fastidi...non hanno a che fare con il cuore!

cordialmente

GMAD

GM Actis Dato
Cardiochirurgo
Ospedale Mauriziano
Umberto I di Torino

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La ringrazio molto per la gentile risposta.
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