Cuore, esercizio e ansis

Sono una persona sicuramente ansiosa relativamente al mio cuore.
Per anni mi ha accompagnato ed è stato silenzioso, ora da qualche mese, a seguito di un episodio di malessere (riferito a cause non cardiache), mi focalizzo molto sulla mia percezione della sua salute.
Ho sempre fatto attività fisica (corsa, camminata, pesi, basket) ma ora il pensiero si è insidiato e quando accellero, corro, faccio movimento o, banalmente, amo, penso costantemente se sta battendo nel modo giusto, se non sto rischiando qualcosa ecc...
Teoricamente, avendo fatto due visite cardiologiche e dello sport nell'arco degli ultimi 5 mesi con esiti positivi, dovrei essere tranquillo ma, sebbene in misura sempre più ridotta, tendo a focalizzarmi troppo sulle sensazioni del cuore (agitandomi e innescando un circolo vizioso).
Stamattina, nella mia sessione di camminata veloce, affrontando una pendenza elevata, ho iniziato a pensare alla mia pertormance cardiaca (se stesse battendo troppo, poco e al ritmo giusto).
Questo pensiero mi ha portato a sentirmi in affanno, oppresso e con la percezione di battiti irregolari.
Sono convinto che il pensarci, abbia amplificato una risposta fisiologica del corpo che mi ha preoccupato ripiombandomi in un loop.
È possibile che il mio pensiero possa modificare "meccanicamente" il ritmo del cuore?
Ovvero, se penso, ad un anomalia (che il cuore stia impazzendo in un ritmo irregolare) può effettivamente battere in un ritmo irregolare?
Se mi aspetto che i battiti siano veloci in un certo modo, lo possono diventare o rimane tutto nella mia testa?
In sostanza, se e quanto la proprocezione mentale dell'"andamento cardiaco" può influire sullo stesso.

In più, volevo chiedere se in presenza di stati d'ansia, che portano già ad un battito accellerato, si può comunque fare attività fisica?

Grazie mille per l'attenzione e la disponibilità.
Dr. Andrea Contine Cardiologo 37
Quello che lei descrive non è nulla di misterioso se il nostro cervello si sente minacciato si prepara a una reazione di fuga e attacco quindi libera adrenalina che fa accelerare il cuore è quello che succede alla gazzella quando vedi il leone. Mi sembra di capire che i suoi sintomi sono già stati insufficientemente approfonditi e pertanto non resta che trovare un equilibrio generalmente fare attività fisica migliora la gestione dell’ansia forse potrebbe essere il caso vista la sua giovane età e l’assenza di una cardiopatia di eliminare dal suo programma di allenamento accessori come smartwatch o cardiofrequenzimetri e liberarsi ad un’attività fisica all’aria aperta senza focalizzare il pensiero sul controllo di parametri per cui il nostro organismo è già sufficientemente in grado di tenere sotto controllo. Tutto ciò, se mi conferma che dalle visite che ha fatto non è emerso alcunché e non le è stato prescritto di fare sport con il cardiofrequenzimetro.

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Utente
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Fortunatamente non utilizzo cardiofrequenzimetri durante l'attività fisica per non aumentare la mia angoscia. Mi faccio troppe paranoie e la prolissità della mia richiesta lo dimostra. Dopo 2 visite cardiologiche andate bene, ho comunque la sensazione di avere qualcosa a livello cardiaco che non vada. È orribile. In questi giorni ho smesso con attività sessuali e autoerotismo perché provo un blocco, come se dovesse succedermi qualcosa. In cuor mio penso che le mie sensazioni siano esagerate e artificiose, anche se per me sono vere e quando perdo la razionalità, mi viene il mondo nero. Non è facile vivere vicino a persone con salute precaria e non farsi in qualche modo un'idea sulla fragilità del corpo e la vicinanza della morte. Ho iniziato con la terapia per togliermi dei blocchi che mi sono messo. Sono passato dal non stare mai fermo al contarmi i battiti per piccoli sforzi e passare le giornate spesso e volentieri a casa, quando gli impegni lo permettono. Vorrei tornare a quando il cuore era un compagno silenzioso e non un'ossessione. L'unica cosa positiva di questo mese infernale è probabilmente che abbia deciso veramente di smettere di fumare. Dottore pensa, alla luce di ciò, che debba smettere di preoccuparmi? Grazie mille per la disponibilità e gentilezza
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Dr. Andrea Contine Cardiologo 37
Capisco che non sia facile riuscirci, ma penso proprio di sì che debba riuscire a rimanere tranquillo. Consideri che la nicotina è uno psicofarmaco quindi l’astensione potrebbe anche aver giocato il ruolo in questa sua fase sicuramente continuare l’attività fisica la aiuterà quindi le confermo quanto già detto, continui a fare attività.

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Dottore, la ringrazio. In ultima battuta. Ieri sera ho avuto un altro attacco di panico dovuto ad emozioni forti che ho vissuto. Sono ripiombato nel loop della paura di morire e di conseguenza di aver danneggiato il cuore. La testa mi sembrava esplodesse. Soprattutto perché l'altro ieri lessi della Sindrome del crepacuore. Ora vorrei chiederle se, dopo due visite cardiologiche di poco tempo fa e una visita medica sportiva di Ottobre, debba aver paura che emozioni, ansia e paure possano aver compromesso il mio sistema cardiovascolare all'improvviso. In giro se ne leggono tante che ti fanno sentire morto da vivo. La mia tentazione sarebbe fissare la terza visita ma è controproducente ma sono convinto che poi la quarta e la quinta non mancheranno. Allo stesso tempo ho bisogno di aiuto. Perché oggi mi sento particolarmente strano e vulnerabile. Mi sono svegliato pure un tremore in tutto il corpo e, forse tachicardia. Grazie mille per la disponibilità e solita professionalità
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Dr. Andrea Contine Cardiologo 37
Certamente se decide di essere sottoposto alla terza visita parallelamente consideri anche un aiuto per affrontare questa paura al fine di evitare la quarta e quinta valutazione ...

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