C a.dott. minniti
Gentile Dott.Minniti,
avrei bisogno di un suo ulteriore parere per Cpk e intervento d artroscopia alla spalla.
Oggi ho effettuato il pre ricovero.Il medico anestetista mi ha detto che sono idonea all intervento,ma mi ha assegnato un DISCRETO rischio operatorio per le famose cpk.Mi ha confermato che l anestesia sara loco regionale...insomma ...mi ha messo un po di timore per quel "DISCRETO"...mi ha parlato di possibile ipertermia maligna...e ora sono molto confusa e impaurita.Con due interventi subiti ,è la prima volta che mi viene rilasciato un giudizio di rischio operatorio.Secondo lei,posso ancora stare tranquilla????La ringrazio...saluti...
avrei bisogno di un suo ulteriore parere per Cpk e intervento d artroscopia alla spalla.
Oggi ho effettuato il pre ricovero.Il medico anestetista mi ha detto che sono idonea all intervento,ma mi ha assegnato un DISCRETO rischio operatorio per le famose cpk.Mi ha confermato che l anestesia sara loco regionale...insomma ...mi ha messo un po di timore per quel "DISCRETO"...mi ha parlato di possibile ipertermia maligna...e ora sono molto confusa e impaurita.Con due interventi subiti ,è la prima volta che mi viene rilasciato un giudizio di rischio operatorio.Secondo lei,posso ancora stare tranquilla????La ringrazio...saluti...
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Chiedo scusa all'amico Minniti (che saluto ed abbraccio) se intervengo nella discussione ma è più forte di me: "discreto" è un termine che non solo non significa nulla ma che non è descritto in alcun testo di anestesia tantomeno in letteratura.
Chiedo ancora scusa ma quando un anestesista fa simili affermazioni c'è solo una cosa da fare: cambiare anestesista o ospedale!
Scusate la franchezza ma è più forte di me!
Un caro abbraccio al collega ed amico Minniti e tanti auguri per la signora che NON avrà alcun problema anestesiologico.
Dario Galante
Chiedo ancora scusa ma quando un anestesista fa simili affermazioni c'è solo una cosa da fare: cambiare anestesista o ospedale!
Scusate la franchezza ma è più forte di me!
Un caro abbraccio al collega ed amico Minniti e tanti auguri per la signora che NON avrà alcun problema anestesiologico.
Dario Galante
Dario Galante,MD
University Hospital "Ospedali Riuniti" of Foggia. Italy.
[#3]
Carissimo Dario Galante, forse il collega che ha visitato la paziente ha semplicemente assegnato il rischio operatorio usando la nota classe ASA e poi ha tradotto con un "discreto" la valutazione effettuata.
Credo che sia normale a volte tradurre il linguaggio medico con termini poco tecnici per consentire la giusta comprensione da parte del paziente.
Non sarei così severo nei confronti di un collega che non conosciamo e riguardo un colloquio in cui noi non eravamo presenti.
Credo che sia normale a volte tradurre il linguaggio medico con termini poco tecnici per consentire la giusta comprensione da parte del paziente.
Non sarei così severo nei confronti di un collega che non conosciamo e riguardo un colloquio in cui noi non eravamo presenti.
[#5]
Per ASA si intende il rischio "anestesiologico" a cui viene assegnato un numero , in questo caso per "2" si intende un modesto disturbo sistemico che può essere correlato all'intervento.
NHYA è l’acronimo di New York Heart Association, cioè l’associazione dei cardiologi di New York che ha codificato questa classificazione . La classe I è quella dei pazienti che non hanno mai sintomi, neanche dopo sforzo, pur avendo già una compromissione della funzione contrattile cardiaca rilevabile con gli esami strumentali, per esempio l’ecocardiogramma. La classe II ha sintomi (es. dispnea) dopo sforzi fuori dall’ordinario. La classe III ha sintomi dopo sforzi tipici delle attività abituali. La classe IV ha dispnea anche a riposo. I pazienti hanno una prognosi via via peggiore dalla I alla IV classe.
Ritornando alla parola "discreto" essa non ha alcun significato clinico reale ed è solo ed esclusivamente frutto di valutazione soggettiva e suscettibile di moltissime interpretazioni e critiche.
Parlando in termini pratici il suo anestesista con un ASA 2 vuole farle intendere che un minimo rischio anestesiologico c'è a causa delle CPK.....questo rischio, lo ribadisco, può essere annullato...portato a zero praticando una tecnica anestesiologica adeguata. Infatti solo alcuni anestetici possono creare problemi con le cpk: se non vengono utilizzati il rischio non sussite affatto. Tutto qui.
Con stima
Dario Galante
NHYA è l’acronimo di New York Heart Association, cioè l’associazione dei cardiologi di New York che ha codificato questa classificazione . La classe I è quella dei pazienti che non hanno mai sintomi, neanche dopo sforzo, pur avendo già una compromissione della funzione contrattile cardiaca rilevabile con gli esami strumentali, per esempio l’ecocardiogramma. La classe II ha sintomi (es. dispnea) dopo sforzi fuori dall’ordinario. La classe III ha sintomi dopo sforzi tipici delle attività abituali. La classe IV ha dispnea anche a riposo. I pazienti hanno una prognosi via via peggiore dalla I alla IV classe.
Ritornando alla parola "discreto" essa non ha alcun significato clinico reale ed è solo ed esclusivamente frutto di valutazione soggettiva e suscettibile di moltissime interpretazioni e critiche.
Parlando in termini pratici il suo anestesista con un ASA 2 vuole farle intendere che un minimo rischio anestesiologico c'è a causa delle CPK.....questo rischio, lo ribadisco, può essere annullato...portato a zero praticando una tecnica anestesiologica adeguata. Infatti solo alcuni anestetici possono creare problemi con le cpk: se non vengono utilizzati il rischio non sussite affatto. Tutto qui.
Con stima
Dario Galante
[#6]
Colleghi Bacchilega e Galante perchè non aprire su SPAZIO MEDICI
una discussione su questo problema che riguarda molto anche noi chirurghi.
Così...per fare il punto della situazione sullo stato dell'arte con particolare attenzione alle implicazioni medico-legali.
Titolo (è solo un esempio) :
RISCHIO OPERATORIO E RUOLO DEL CHIRURGO E DELL'ANESTESISTA......
..e perchè no...del PAZIENTE ( consenso informato del rischio).
Grazie mille con tanti saluti
Salvo Catania
una discussione su questo problema che riguarda molto anche noi chirurghi.
Così...per fare il punto della situazione sullo stato dell'arte con particolare attenzione alle implicazioni medico-legali.
Titolo (è solo un esempio) :
RISCHIO OPERATORIO E RUOLO DEL CHIRURGO E DELL'ANESTESISTA......
..e perchè no...del PAZIENTE ( consenso informato del rischio).
Grazie mille con tanti saluti
Salvo Catania
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com
[#7]
Quando ho scritto la mia proposta non era ancora apparsa la replica esaustiva del collega Galante e quindi io non potevo leggerla.
Se con quest'ultima replica la mia proposta viene in parte superata......non potendola più annullare (potrei solo modificare il testo)..... spero che comunque possa essere raccolta dai colleghi anestesisti, anche perchè ritengo che l'argomento si presti in ogni caso ad un ulteriore approfondimento.
Se con quest'ultima replica la mia proposta viene in parte superata......non potendola più annullare (potrei solo modificare il testo)..... spero che comunque possa essere raccolta dai colleghi anestesisti, anche perchè ritengo che l'argomento si presti in ogni caso ad un ulteriore approfondimento.
[#8]
Un saluto alla gentile Signora ed ai Colleghi, in particolare al Dr. Galante il cui abbraccio ricambio, e che ringrazio per avermi anticipato con una risposta rassicurante.
Condivido che il termine "discreto" lasci intendere una quantificazione del rischio anestesiologico maggiore rispetto a quella che la clinica ci porterebbe ad indicare.
In effetti la Signora non parla di precedenti familiari, è già stata sottoposta a due interventi chirurgici, e descrive un'aumento occasionale delle CPK, per il quale può essere individuata la causa.
Non credo che, in queste condizioni, vi sia l'indicazione all'esecuzione di una biopsia muscolare.
Esistono diverse molecole che la Società Italiana di Anestesia e Rianimazione considera sicure (la lidocaina ad esempio, un anestetico locale appartenente alla stessa classe di farmaci che verrà utilizzata per la Sua anestesia, può addirittura essere somministrato come antiaritmico in corso di crisi di Ipertermia Maligna!!), per cui starei tranquillo.
Poi, in definitiva, l'indicazione all'intervento chirurgico dovrebbe porla la Sua qualità di vita: se questa è mediocre a causa del dolore, dell'insufficiente riposo notturno e della limitazione funzionale, mi sottoporrei con serenità all'intervento, dato che il rapporto rischio/beneficio è decisamente spostato in favore di quest'ultimo.
Ci faccia sapere, auguri.
Domenico Minniti
Condivido che il termine "discreto" lasci intendere una quantificazione del rischio anestesiologico maggiore rispetto a quella che la clinica ci porterebbe ad indicare.
In effetti la Signora non parla di precedenti familiari, è già stata sottoposta a due interventi chirurgici, e descrive un'aumento occasionale delle CPK, per il quale può essere individuata la causa.
Non credo che, in queste condizioni, vi sia l'indicazione all'esecuzione di una biopsia muscolare.
Esistono diverse molecole che la Società Italiana di Anestesia e Rianimazione considera sicure (la lidocaina ad esempio, un anestetico locale appartenente alla stessa classe di farmaci che verrà utilizzata per la Sua anestesia, può addirittura essere somministrato come antiaritmico in corso di crisi di Ipertermia Maligna!!), per cui starei tranquillo.
Poi, in definitiva, l'indicazione all'intervento chirurgico dovrebbe porla la Sua qualità di vita: se questa è mediocre a causa del dolore, dell'insufficiente riposo notturno e della limitazione funzionale, mi sottoporrei con serenità all'intervento, dato che il rapporto rischio/beneficio è decisamente spostato in favore di quest'ultimo.
Ci faccia sapere, auguri.
Domenico Minniti
Dr. Domenico Minniti
U.O. Anestesia e terapia antalgica
Azienda Ospedaliera
Reggio Calabria
[#17]
Concordo con i colleghi che sarebbe utile aprire un dibattito tra medici-specialisti e pazienti sul "Rischio Anestesiologico" e "Rischio Chirurgico".
Spesso per cautele Medico Legali bisogna trincerarsi in astruse locuzioni tipiche da "Mdicina Difensiva" facendo venir meno quello che è il nostro compito di informazione nei confronti del paziente.
Estendo i miei migliori Auguri alla signora e la ringrazio per aver, con la sua richiesta fatto aprire un dibattito in merito.
Spesso per cautele Medico Legali bisogna trincerarsi in astruse locuzioni tipiche da "Mdicina Difensiva" facendo venir meno quello che è il nostro compito di informazione nei confronti del paziente.
Estendo i miei migliori Auguri alla signora e la ringrazio per aver, con la sua richiesta fatto aprire un dibattito in merito.
ep
Questo consulto ha ricevuto 17 risposte e 4.8k visite dal 21/09/2007.
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