L'agopuntura in gravidanza è un rimedio efficace?
L’agopuntura è una tecnica sviluppata in Cina dalle epoche più antiche e, non avendo particolari effetti collaterali, è consigliata per curare alcune patologie nelle donne incinte, non essendo sempre possibile assumere tutti i tipi di farmaci in gravidanza.
In cosa consiste l'agopuntura?
Il medico, o sciamano, tramite l’uso di frammenti acuminati di ossa o pietre, si poneva l'obiettivo di riequilibrare l’energia dell’organismo, stimolando alcuni punti situati su canali energetici (definiti poi meridiani dagli esploratori europei).
L’ago usato modernamente in agopuntura è sottile ed è costituito da una lama di acciaio, con avvolto intorno un filo metallico, generalmente di trame che forma una spirale. L’ago penetra la cute per alcuni millimetri, e questo processo non è doloroso.
Agopuntura e gravidanza: benefici
La scienza moderna ha dimostrato che l’agopuntura stimola numerosi processi fisiologici, tra i quali il più noto è l’immissione in circolo di endorfine e che questo la rende efficace, con prove di evidenza scientifica, soprattutto nelle patologie caratterizzate da dolore, acuto o cronico.
L’agopuntura non ha effetti collaterali ed è pertanto la terapia ideale per curare alcune patologie tipiche della gravidanza oppure altre condizioni, magari preesistenti alla gravidanza stessa, in cui non si possono usare farmaci, perché potenzialmente dannosi per il feto. In particolari si può ricorrere all'agopuntura in gravidanza in caso di:
- iperemesi gravidica (nausea in gravidanza)
- cefalea
- lombalgia
- sindrome del tunnel carpale
- ansia e insonnia
Inoltre può essere utilizzata per tentare la moxibustione per il rivolgimento del feto podalico, anche se le evidenze scientifiche al riguardo sono contrastanti.